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Monografie: i musei d'impresa
Il Museo Storico Reale Mutua
a cura della redazione di Network Museum

Abbiamo dedicato il 2015 al rapporto tra cultura ed economia e, più precisamente, al potenziale di ricaduta socio-economica che il comparto nazionale museale, pubblico e privato, può esprimere nel contrasto alla "impasse" dei mercati ed a beneficio della ripresa del sistema produttivo nazionale.

Dalla nostra attività di osservazione e ricerca sono emerse significative realtà, espressioni di interessanti risultati ottenuti dall'interazione tra mercato e cultura. Uno degli aspetti emersi è la specie museale dei "Musei d'impresa", a cui Network Museum ha dedicato la presente monografia.

Con questa intervista, cortesemente rilasciata dal Museo Storico Reale Mutua di Torino, prende il via la serie di interventi e contributi di questa sezione speciale, dedicata all'espressione culturale ed all'impatto socio-economico di queste realtà di indubbio interesse per dinamicità, crescita ed utilità.



 
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Silvana Della Penna, curatrice del Museo Storico Reale Mutua, presenta a Network Museum
la storia, i motivi, i risultati e le aspettative di un museo d'impresa, unico nel suo genere in Italia,
fieramente ancorato alla tradizione ed all'etica aziendale, aperto al futuro e consapevole delle sfide che
coniugare impresa e cultura impongono di affrontare: il tutto realizzato in un prestigioso edificio del centro
storico di Torino,antica e storica sede della compagnia di assicurazioni da cui trae origine.
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Network Museum: Cos'è il Museo Storico Reale Mutua?
Museo Storico
Reale Mutua:

Il Museo Storico Reale Mutua è un museo d'impresa. È il museo della nostra azienda, che nasce dall'esistenza di un archivio storico molto vasto, poiché la Società Reale Mutua è stata fondata il 31 dicembre 1828. Sono 187 anni di attività, durante la quale abbiamo accumulato, ovviamente, un archivio storico di notevoli dimensioni. È un museo aperto a tutti, gratuito, con visite guidate. È situato a Torino, in via Garibaldi 22, nella sede storica della nostra Compagnia, il Palazzo Aldobrandino Biandrate di San Giorgio, edificio anch'esso con una lunga storia, più antica ancora di quella della nostra società, che attualmente occupa con i suoi uffici la grande struttura di via Corte d'Appello 11, a Torino.
Network Museum: Perché è stata costituita questa entità museale? Qual è il suo scopo e quali sono i suoi obiettivi?
Museo Storico
Reale Mutua:

La Compagnia ha deciso di investire ulteriormente nel proprio passato, nel quale crede molto, perché i valori che animano tutta la sua attività, non solo quella di produzione di polizze, ma, in generale, quella rivolta verso gli "stakeholder", ha alla base dei valori, che sono gli stessi, che abbiamo condiviso da quando la Compagnia è nata: sono i valori della mutualità, del rispetto e dell'attenzione nei confronti dei soci assicurati e di tutte le persone, che hanno a che fare con la nostra Compagnia, appunto gli "stakeholder", sono la serietà, l'onestà e la cura nella realizzazione del nostro lavoro. Questa tensione si rintraccia chiaramente nell'allestimento del nostro museo ed anche nella sua gestione. Alcune delle guide, operanti presso il museo, per esempio, sono degli ex colleghi, che hanno lavorato per anni nella Compagnia e che, quindi, hanno fatto propri i valori societari, che riescono così a trasmettere, grazie alla loro esperienza, ai visitatori, che ne avvertono la peculiarità.
Contrariamente a quanto si possa immaginare, l'obiettivo del museo non è solo quello di raccontare la storia della Compagnia. La base espositiva, ovviamente, sono i documenti dell'archivio storico. Non possiamo che partire da noi stessi per narrare la nostra storia. Però, ben presto, si comprende come questa storia sia, in parte, anche quella di Torino, del Piemonte e dell'Italia, in un intreccio indissolubile con quella della nostra Compagnia.
Siamo nati prima del Risorgimento ed abbiamo condiviso tutte le vicende, che hanno portato all'Unità d'Italia ed oltre. La nostra Compagnia è cresciuta assieme all'Italia: da piccola realtà locale piemontese, del 1828, è diventata, nel 1861, una compagnia a livello nazionale, grazie ad un atto di Vittorio Emanuele II, che ci ha permesso di estendere le nostre attività su tutta la penisola. Questo significa essere in grado di raccontare molto della storia del nostro Paese e con esso il cambiamento dei bisogni delle persone e della società. Da compagnia a tutela dei danni causati dagli incendi, che rappresentavano i rischi più rilevanti sino all'Ottocento, siamo arrivati oggi ad assicurare di tutto, dalle gambe della modella, testimonial di spot pubblicitari, alle corde vocali dell'importante cantante. Visitando il museo è possibile, inoltre, percepire e comprendere l'evoluzione del modo di lavorare: dalla penna d'oca con cui Carlo Felice firmò la prima polizza ai sistemi informatici odierni.
Non solo parliamo di protezione e di prevenzione, ma tramutiamo tali aspetti in vera e propria cultura assicurativa. Questo permette un approccio multiforme al nostro museo, che però mantiene sempre la peculiarità di essere raccontato dal punto di vista di una compagnia di assicurazioni, offrendo, così, una prospettiva insolita e suggestiva al grande pubblico.

Network Museum: A chi è rivolto principalmente il museo?
Museo Storico
Reale Mutua:
A tutti, indistintamente. Il nostro museo ha assistito all'ingresso di bambini molto piccoli sino alla visita dei più anziani: tutti possono trovare un argomento, che sia in qualche modo di interesse. I più piccoli, e parlo di quelli delle elementari e delle medie in particolare, hanno addirittura loro riservato un percorso didattico dedicato, che si intitola "REALMENTEPROTETTI YOUNG", in sintonia con l'ultima campagna pubblicitaria di Reale Mutua, che è proprio incentrata sull'importanza del riconoscere il rischio, del proteggersi e del prevenire quando ciò sia possibile. Gli studenti universitari, per esempio, possono trovare utili spunti inerenti i loro studi, così come le persone provenienti dal settore professionale o gli anziani possono ritrovare i vari modi di lavorare di una volta: non c'è limite alle motivazioni, che possono indurre a visitare il nostro museo.
Network Museum: Come interpretate il concetto di museo d'impresa?
Museo Storico
Reale Mutua:
Non abbiamo voluto strutturare il nostro museo rendendolo un'esposizione di documenti, come la maggior parte dei nostri visitatori si aspetterebbe. Questo sarebbe, forse, uno dei motivi limitanti l'accesso ai nostri locali da parte del pubblico, che potrebbe temere di trovare un'infilata di polizze, di tariffe, di mandati e, al termine del percorso, anche di essere bersaglio di depliant pubblicitari: tutt'altro. Il nostro è un museo d'impresa che, sicuramente, è la vetrina della nostra società nei confronti dell'esterno, e, proprio per questo motivo, vuole essere un luogo di cultura, dove si possa trovare non solo il documento specifico tratto dall'archivio della Compagnia, ma, attraverso la documentazione stessa, anche il racconto di una storia, lunga, bella, originale, che si evolve e diviene strumento di cultura essa stessa.
Network Museum: Quale relazione intercorre tra il museo e l'impresa da cui trae origine?
Museo Storico
Reale Mutua:
Una relazione strettissima e questo è testimoniato dal fatto che operiamo in staff con la stessa Segreteria Generale. La società crede moltissimo nel nostro museo e lo ha voluto fermamente. Premetto che nel 2007 noi avevamo già una esposizione museale, ciò che noi adesso chiamiamo "progetto pilota": una sala allestita sempre nel palazzo, attuale sede del museo, che allora era l'unico spazio a disposizione, mentre ora è la prima di otto ambienti espositivi (occupiamo quasi 400 metri quadri del piano terra del Palazzo Biandrate), la cui funzione era mostrare al pubblico i "tesori dello scrigno dell'archivio storico", raccontando in breve, ciò che ora possiamo descrivere più nel dettaglio, avendo a disposizione molto più spazio. La prima versione del museo era già piaciuta molto anche allora, tanto che la Compagnia ha voluto investire ulteriormente in questo progetto, mettendo a disposizione uno spazio ancora più ampio rispetto al passato. Ho prima sostenuto che il legame con la Compagnia è molto forte ed il museo non è una entità a sé stante: siamo a tutti gli effetti il museo storico di Reale Mutua del cui staff facciamo parte e ciò è un motivo di vanto, perché siamo, probabilmente, l'unica realtà di questo tipo in ambito museale, perlomeno in Italia, così strutturata, ovvero non solo l'esposizione documentale di una impresa, ma qualcosa di più: l'espressione di una missione nel suo più ampio contesto.
Network Museum: Con quali aspettative un visitatore dovebbre accostarsi alla vostra realtà museale e con quale bagaglio di informazioni, di sentimenti e di ispirazioni dovrebbe congedarsi a fine visita?
Museo Storico
Reale Mutua:
Con quali aspettative un visitatore dovrebbe accostarsi alla nostra realtà museale non è facile a dirsi. È possibile, però, descrivere quello che normalmente un nostro visitatore si aspetta di trovare nel nostro museo e che non trova. A parte le persone, che appartengono alla nostra Compagnia o sono legate in qualche modo alla nostra realtà assicurativa e che sanno già, magari approssimativamente, che cosa possono trovare nelle nostre gallerie espositive, la maggior parte dei visitatori crede di entrare in un museo piuttosto tradizionale e non si aspetta sicuramente di essere coinvolta in un percorso così suggestivo come in realtà avviene. Il fatto stesso che l'itinerario sia guidato (e sottolineerei gratuitamente, rimandando oltre le importanti ragioni di tale aspetto), e l'ospite sia portato quasi per mano a compiere un viaggio nel tempo, che inizia nel 1828, ed in poco più di mezz'ora si ritrovi a percorrere le sale quasi senza più ricordare le perplessità percepite nell'accedere al museo di una compagnia di assicurazioni, per noi è un grande successo. Possiamo dire che quasi tutti i visitatori, che hanno espresso il loro gradimento, erano veramente soddisfatti e ne abbiamo riconoscito la sincerità nelle loro espressioni. L'intento della Compagnia non è quello di farsi pubblicità in modo palese oppure occulto, ma fare cultura assicurativa e far vivere al visitatore un'esperienza particolare e diversa.
Network Museum: Vi sentite una impresa culturale?
Museo Storico
Reale Mutua:
Sì. A questo quesito si può rispondere solo così, perché siamo da sempre molto attenti all'aspetto culturale. La città di Torino ultimamente ha scoperto questa sua anima culturale, ha finalmente ritrovato i suoi tesori e con essi tutto quello che può offrire ai suoi turisti. Anche noi ci sentiamo parte di questo rinnovato interesse verso la cultura e lo vogliamo sostenere non solo con il nostro museo, che comunque è una realtà culturale ulteriore offerta alla cittadinanza. Recentemente abbiamo ospitato il Sindaco di Torino in occasione dell'apertura per le “Giornate del FAI”, che ricorrevano prossime alla data di inaugurazione del museo, l'8 marzo 2014. Il nostro Primo Cittadino ha molto gradito l'aver trovato una realtà museale nuova, diversa e, per di più, gratuita per tutti. La nostra attività , però, si inserisce in una più ampia visione della nostra Compagnia, che già sostiene molte attività di tipo culturale. A titolo di esempio non esaustivo ricordiamo le sponsorizzazioni per gli anni 2014 - 2015 e 2015 - 2016 di "Lingotto Musica", gli allestimenti di varie opere liriche rappresentate presso il Teatro Regio, della cui fondazione siamo soci fondatori, il sostegno all'iniziativa culturale "Arte alle Corti", che si è svolta tra maggio e novembre di quest'anno, la partecipazione al museo "A come Ambiente", in qualità di soci fondatori, impegno che rientra già nella sfera di attività relative alla responsabilità d'impresa verso la società, ed ancora l'adesione alla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e molte altre iniziative di sostegno anche minori, che testimoniano l'interesse della Compagnia verso la cultura: in sintesi noi non facciamo soltanto polizze.
Network Museum: Vi sentite investiti di una responsabilità sociale? Come descrivereste il vostro ruolo nel contesto sociale, cittadino e nazionale?
Museo Storico
Reale Mutua:
Sì, ci sentiamo investiti di una responsabilità sociale, perché la Compagnia da diversi anni è molto attenta a questo tema: è nel suo DNA di mutua il nutrire interesse nei confronti della collettività, vocazione già espressa nel passato in vari modi anche se non codificati con il titolo di "responsabilità sociale" come avviene oggi: non c'era questa sensibilità, che in realtà Reale Mutua concretizzava nei fatti. Si esercitava una sorta di responsabilità sociale ante litteram già nel passato: abbiamo traccia nei nostri registri di tante iniziative a sostegno di soggetti più bisognosi, in particolare nel periodo dei conflitti mondiali, durante i quali più grave era lo stato di necessità, per cui la Compagnia, nei limiti del suo essere mutua, cercava di intervenire.
Nella fattispecie, parlando di museo storico, la responsabilità sociale è offrire un museo aperto a tutti, accessibile a tutti, anche alle disabilità, gratuitamente, con visite guidate e percorsi didattici specifici per le scuole, ideati per una formazione mirata alla prevenzione ed alla protezione dai rischi. Crediamo che, al di là del discorso pubblicitario, che non suscita il nostro interesse prioritario in questo momento, si debba lavorare molto sulle giovani leve, per creare una cultura di protezione di tipo assicurativo in senso generale. All'estero insistono molto anche su questo aspetto, noi lo sappiamo, qui in Italia un po' meno. C'è interesse ed apertura da parte delle scuole ed abbiamo dei risultati veramente molto lusinghieri. L'anno scorso, considerandolo "anno zero", abbiamo contato 628 bambini provenienti da 32 scuole. Siamo consapevoli che non siano numeri altissimi, ma hanno permesso di farci conoscere. Quest'anno nello stesso periodo, da settembre a novembre, abbiamo registrato già il doppio di prenotazioni ed abbiamo quasi un "sold out" per dicembre. Ha funzionato molto il passaparola, ma il punto di forza è l'interesse che suscita l'argomento. Ci stiamo accorgendo che i bambini sono molto attenti ai divieti, ai consigli, e più sono piccoli più sono sensibili. Un po' meno quelli più grandi, che, anzi, vorrebbero uscire dal seminato per indole, per età, e che con certi comportamenti sottolineano veramente la necessità di una cultura della protezione, sovente inesistente per ignoranza. Molti non usano il casco quando vanno in bicicletta, altri rivelano attitudini errate trasmesse direttamente dai propri genitori, come il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza o l'occupare i sedili anteriori delle autovetture. In realtà utilizziamo i piccoli per educare i grandi: anche questa è una forma di attenzione nei confronti della responsabilità sociale.
Network Museum: Qual è la vostra idea di cultura, di economia, di impresa, di mercato e di società?
Museo Storico
Reale Mutua:
Questo discorso si riallaccia a quanto asserito precedentemente. Reale Mutua, proprio per il fatto di essere configurata giuridicamente come “mutua”, considera come componente fondante la vicinanza ai temi che interessano la collettività quali: cultura, attenzione ai bisogni sociali, intervento in caso di terremoto o di alluvione, sostegno alle onlus, circostanze che abbiamo già affrontato in varie occasioni. Cito, a titolo d'esempio, il caso dell'azione a favore de "La Zanzara", onlus attiva nell'assistenza alla disabilità mentale, verso la quale siamo attivi non solo dal punto di vista finanziario, ma anche acquistando i prodotti da questa realizzati, che utilizziamo per allestire alcuni eventi istituzionali, come possono essere le nostre convention aziendali. Tutto questo si somma ad un grande interesse nei confronti dell'ambiente, che già negli anni '80 si è concretizzato con il sostegno al WWF e che oggi ci vede, come espresso prima, soci fondatori del museo "A come Ambiente". Anche le nostre sponsorizzazioni hanno sempre alla base una condivisione di valori: non potremmo sponsorizzare eventi sportivi o altre situazioni, che non abbiano affinità con la nostra identità aziendale. Per esempio siamo gli sponor ufficiali della Squadra Nazionale di Rugby. A noi piace questo modo di fare sport: lavorare in gruppo con impegno, con passione e con un po', se vogliamo, di animazione, ma sempre nell'ambito della correttezza. Questi sono i nostri caratteri identificativi, che si esprimono anche nel nostro modo di operare.
Network Museum: Qual è il vostro rapporto con le altre entità museali e con il sistema culturale e museale cittadino, nazionale ed internazionale?
Museo Storico
Reale Mutua:
Siamo un museo molto giovane: questa è la premessa. Abbiamo, però, già creato una rete con alcuni musei. Innanzi tutto abbiamo aderito al programma di abbonamento regionale dei musei: questo ci permette di essere in contatto con tutte le realtà museali, che ne fanno parte. Partecipiamo alla rete "Turismo Torino" ed abbiamo stretto contatti con altre realtà museali d'impresa. A tal proposito abbiamo anche in animo di entrare nel circuito di Museimpresa, perché vogliamo fare rete e riteniamo molto importante un confronto con altre realtà museali, che trattino argomenti diversi dal nostro, ma che comunque conducano la nostra stessa attività. Intanto dobbiamo fare esperienza, perché nella nostra attività di Compagnia assicurativa i musei, solitamente, non li organizziamo ma li assicuriamo, quindi dobbiamo crearci un po' di background. Malgrado quanto già espresso sappiamo di dover lavorare ancora molto; inoltre crediamo nell'utilità di avere altri partner. Si può lavorare in sinergia: qualcuno va a visitare, per esempio, il museo de "La Stampa" e poi può venire a visitare anche il museo di un'altra eccellenza torinese come la nostra. Questo è un buon modo di lavorare e credo che possa offrire al visitatore più esperienze, su cui riflettere e su cui ragionare, che non siano le solite realtà museali ben note, ovvero i nostri maggiori competitor, quali il "Museo Egizio" o il "Museo del Cinema", che tutti vanno a visitare, come primo approccio alle realtà turistiche e culturali cittadine. Ovviamente mi riferisco ai visitatori provenienti da fuori città, tipologia già contemplata dal nostro museo, che è anche visitato da persone che non solo non vivono a Torino, ma che provengono dall'estero, come nel caso degli ospiti della nostra direzione o, sporadicamente nel fine settimana, di alcuni turisti stranieri, per i quali abbiamo a disposizione filmati ed ausili didascalici in lingua inglese. La conoscenza dell'inglese di molte delle nostre guide, ci permette di interagire anche con questa categoria di visitatori.
Network Museum: Quale ricaduta a beneficio della vostra impresa di origine avete registrato in questi anni di attività?
Museo Storico
Reale Mutua:
Non abbiamo, purtroppo, l'ausilio di alcuna statistica, proprio perché abbiamo maturato solo un anno e mezzo di attività alle nostre spalle, riferendoci , ovviamente, all'allestimento attuale. Possiamo, però, affermare che molti visitatori quando escono dal nostro museo dicono espressamente di sentirsi molto più legati alla nostra Compagnia. Coloro che sono già nostri assicurati, ed ogni tanto capita che qualcuno durante il percorso lo dichiari alla guida, risultano essere particolarmente gratificati dal fatto di essersi affidati alla nostra Compagnia: si sentono più consapevoli della loro scelta, comprendendo meglio cosa significhi essere soci e non solo semplici assicurati, che è una delle peculiari caratteristiche dell'essere assicurati presso una mutua. Qualcuno, che non aveva ancora rapporti con la nostra Compagnia ha chiesto notizie su servizi e prodotti, ma non sapremmo dire se queste curiosità abbiano poi avuto un seguito commerciale favorevole. Pur credendo che il museo non debba essere un'operazione pubblicitaria nel vero senso del termine, riteniamo che tutto ciò sia un bel modo per farci conoscere ed una ottima forma di comunicazione, che riteniamo possa dare frutti a suo tempo: forse lo scopriremo con maggiore certezza tra qualche anno, quando, in sede di indagine di marketing, potremo chiedere alle nostre agenzie in quale modo i nostri nuovi assicurati si siano avvicinati ai nostri prodotti.
Network Museum: Come vi immaginate il vostro museo nel futuro e quali sono i vostri progetti?
Museo Storico
Reale Mutua:
Adesso siamo molto "nuovi" e non pensiamo di fare grandi stravolgimenti a livello di allestimento. Anzi, ci vorremmo anche riposare un pochino, poiché è stata quasi come una cavalcata delle Valchirie allestire questo museo, soprattutto quando non si è degli esperti e non lo si fa di mestiere. Sicuramente non ci fermeremo. Intanto abbiamo già dato l'avvio ad un piano di percorso didattico dedicato ai giovani, che non era previsto così nell'immediato, quando abbiamo inaugurato il nostro museo. Già dai primi mesi, però, da quando abbiamo iniziato a mostrare il museo ai visitatori, ci siamo resi conto che era una location ideale anche per i ragazzi. La presenza della multimedialità, la gratuità, la centralità della posizione, che permette a tutte le scuole di arrivare sia in metropolitana che comodamente con altri mezzi pubblici, erano aspetti preziosi per tale segmentazione . Non è detto che, fra qualche tempo, ci verranno in mente altre iniziative a largo raggio. Stiamo, inoltre, valutando l'idea di entrare nel circuito di Museimpresa, ed abbiamo in serbo iniziative di tipo locale o nazionale come la Giornata FAMU (Giornata delle Famiglie al Museo), che è stata un vero successo per la nostra piccola realtà museale e durante la quale abbiamo organizzato delle attività proprio in funzione dei nuclei familiari e dei più piccoli. In tale occasione abbiamo massimizzato il “comfort” museale per tali età, prevedendo, per esempio, la presenza di un venditore di palloncini vestito da garibaldino, che attirava pubblico, oppure organizzando una distribuzione di merendine biologiche per i bambini, ai quali abbiamo truccato i visi ed abbiamo raccontato il nostro museo con un linguaggio consono alla loro età. Abbiamo aderito alle notti bianche dei musei, un ulteriore aspetto delle nostre attività che fa sì che possiamo considerarci un museo al pari degli altri, e partecipiamo, quando è possibile, alle iniziative più importanti, che coinvolgono i musei di Torino. Possediamo un bellissimo archivio storico, che a breve sarà riallestito, per poter essere consultato in modo più agevole dal pubblico. Da questo archivio potremmo trarre ancora altri documenti, che, per motivi di spazio o per logica espositiva adottata, non abbiamo ancora potuto utilizzare: un'occasione per creare mostre temporanee su argomenti particolari relativi a determinati documenti, che sono custoditi nei nostri archivi, ma non ancora esposti al pubblico.

 

Fonti, approfondimenti e collegamenti inerenti il tema
- Il collegamento al sito internet del Museo Storico Reale Mutua: http://www.realemutua.it/institutional/chi-siamo/la-nostra-storia/il-museo-storico
- La pagina Facebook del Museo Storico Reale Mutua: https://www.facebook.com/MuseoStoricoRealeMutua/?fref=ts
- Il collegamento al sito internet della Reale Mutua: http://www.realemutua.it/
 
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Titolo: I
l Museo Storico Reale Mutua" - Codice: INET1511181130MANA2 - Autore: Network Museum - Ultimo aggiornamento:19/11/2015
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