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Percorsi sonori
L'accordo sospeso
a cura di Stefano Iatosti

Il "Suonatore di tiorba", dipinto da Antiveduto Gramatica intorno al 1615, è fra le opere più note della Galleria Sabauda di Torino.

L’artista, nato nei pressi di Roma nel 1570 e morto nel 1626, nella sua casa di via Condotti, fu in rapporti professionali con il quasi coetaneo Caravaggio, che lavorò nella sua bottega per un breve periodo. Rispetto ai quadri di soggetto musicale del Merisi, tuttavia, il "Suonatore di tiorba" rivela, più che l’intenzione allegorica, la ricerca di un’eleganza formale, unita alla cura minuziosa del dettaglio realistico, tale da far pensare a una conoscenza non superficiale della tecnica strumentale, assai apprezzata dai committenti. È assente, peraltro, qualsiasi connotato erotico nella posa e nell’atteggiamento del modello, che, a differenza di quelli caravaggeschi, appare più maturo, lontano dalle fattezze androgine del "Suonatore di liuto".

Il fatto che il musicista non rivolga il viso all’osservatore ha indotto a credere che l’opera attuale, nel formato in cui si presenta, sia il risultato di un taglio. La presunta copia, di cui si conserva soltanto una riproduzione fotografica, mostra, infatti, tre strumentisti: il suonatore di tiorba è voltato in direzione del clavicembalista, accanto al quale è un flautista.
Antiveduto Gramatica
"Suonatore di tiorba"
1605 - 1615
olio su tela, cm 119 × 85
Torino - Galleria Sabauda
Michelangelo Merisi da Caravaggio
"Suonatore di liuto"
1605 - 1615
olio su tela, cm 100×126,5
San Pietroburgo - Ermitage


Nell’inventario della collezione del cardinal Del Monte, protettore e grande collezionista di Caravaggio, è indicato in effetti un Concerto di Antiveduto Gramatica, probabilmente l’opera dalla quale è stato ricavato il "Suonatore di tiorba". Nel quadro sono raffigurati altri strumenti: una chitarra spagnola, appoggiata sul tavolo e vista di scorcio, un libro di spartiti al centro, aperto per mostrare un foglio ripiegato e un cerchio con sonagli, sulla sinistra.

Nella carriera del Gramatica, inizialmente rinomato per la sua abilità nel dipingere teste di personaggi illustri e denominato “gran capocciante” - il Baglione, pittore e storico dell’arte dell’epoca, scrive che “somiglianti bravamente le faceva” – successivamente passato alla pittura devozionale, il soggetto musicale ritorna nelle diverse versioni di Santa Cecilia, dove appaiono, oltre al liuto, l’organo, l’arpa e il violino, secondo l’iconografia consueta della patrona della musica. Giulio Mancini, scrittore d’arte e collezionista seicentesco, definì lo stile di Antiveduto come una fusione della "maniera del secolo perfetto con quella di questo”, vale a dire una mediazione fra i modi del Caravaggio, dei Carracci e il classicismo cinquecentesco, riletto dai contemporanei.

La scelta di un brano da associare al "Suonatore di tiorba" è legata alla considerazione del dipinto come opera compiuta, a sé stante. Ma prima è opportuno spendere qualche parola sullo strumento. Rispetto a un liuto con sei coppie di corde da tastare sul manico e con accordatura crescente, dal grave all’acuto, la tiorba ha in più otto corde libere, dette bordoni, con funzione di bassi; inoltre, l’accordatura delle prime due coppie è rientrante, più grave delle precedenti. Utilizzata abitualmente per accompagnare il canto, la tiorba trovò spazio anche come solista e, nei primi decenni del Seicento, fu il bolognese Alessandro Piccinini a scrivere le pagine migliori della sua letteratura solistica.

Nato nel 1566 e morto fra il 1638 e il 1639, sempre a Bologna, figlio a sua volta di un liutista, Piccinini divenne uno dei più importanti virtuosi dello strumento e ne progettò alcuni modelli con corde di bordone, tanto da attribuirsi l’invenzione di quello che allora veniva definito genericamente arciliuto, un liuto con aggiunta di bassi. Al servizio di diverse corti italiane, pubblicò due "Libri di intavolature": il primo, in particolare, fu edito nel 1623 a Bologna con il titolo "Intavolatura di liuto et di chitarrone" e, nella sua prefazione, Piccinini definì “la maniera e il modo di ben sonare con facilità i sudetti stromenti” descrivendone la tecnica di costruzione e le migliorie da lui stesso apportate.

Del compositore bolognese, si propone l’ascolto, appunto dal primo libro di Intavolature, delle "Partite variate sopra la Folia aria romanesca": si tratta di un tema per variazioni in ritmo ternario, basato su quattro accordi e una linea di basso, di origine spagnola. Al soggetto della Romanesca, seguono appunto sei variazioni, che offrono un piccolo saggio dell’inventiva e della maestria contrappuntistica di Piccinini dando per così dire voce al "Suonatore di tiorba" e al suo accordo sospeso per sempre sulla tastiera.


Di seguito potrete prendere visione dell'opera "Suonatore di tiorba" di Antiveduto Gramatica ed ascoltare “Partite variate sopra la Folia aria romanesca" di Alessandro Piccinini, inoltre, attraverso i collegamenti segnalati approfondire gli argomenti trattati e la conoscenza del nostro autore, condividere, attraverso i "plug in" di Facebook, le vostre opinioni in merito a quanto proposto.
Buon "ascolto-visione"!

 

Antiveduto Gramatica
"Suonatore di tiorba"

1605 - 1615
olio su tela, cm 119 × 85
Torino - Galleria Sabauda
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/


"Partite variate sopra la Folia aria romanesca" di Alessandro Piccinini

Per ascoltare il file audio, agire sul "player" a fianco.


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Fonti, approfondimenti e collegamenti inerenti il tema
- L'opera pittorica: http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/
- L'autore: Antiveduto Gramatica: https://it.wikipedia.org/wiki/Antiveduto_Gramatica
- L'ubicazione: http://www.artito.arti.beniculturali.it/museum.php?museum=2
- Il suonatore di liuto: https://it.wikipedia.org/wiki/Suonatore_di_liuto
- La tiorba: https://it.wikipedia.org/wiki/Tiorba
- Il liuto: https://it.wikipedia.org/wiki/Liuto
- L'opera musicale: https://www.youtube.com/watch?v=Sf_8cEeIcIo&feature=youtu.be
- L'autore: Alessandro Piccinini: https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Piccinini

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Note biografiche e reperibilità dell'autore in rete
Stefano Iatosti è presente su:
- Network Museum: autori
- I Caffe Culturali: http://www.icaffeculturali.com
- Web: http://stefanoiatosti.blogspot.it/; http://stefanoiatosti.blogspot.it/
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Titolo: "L'accordo sospeso" - Codice: I130607.0827.DDC.AP.man/INET170203.100MANa2 - Autore: Stefano Iatosti - Ultimo aggiornamento: 03/02/2017
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