Sito sperimentale
per lo Studio della
Didattica Collettiva
e della Museologia
della società
INFOGESTIONE
 
 

Produzioni culturali museali
A proposito dei viaggi attorno alla Magenta
a cura della redazione di Network Museum

"I guess it is important to start doing a real conservation effort that is not only addressed to scientific studies, but also on awareness. That's why in all my activity I have always tried to do my best in doing as many things as possible. Dong research has always been for me a real need, and I would say that it would virtually impossible to renounce to this part of my life. Notwithstanding, other aspects and skills turned out to be very important in my activity. For example, I believe that artistic aspects are also extremely important, not to say crucial. Photographs and drawings take an important place in all my efforts for conserving wildlife. Then, awareness is extremely important. Research without transmitting information, notions and love for creatures and wildlife is nothing. All together make of a sterile activity a real mission. That's my vision".

(Franco Andreone)

Abbiamo ritenuto opportuno ed illuminante introdurre questa prima tappa del nostro viaggio nel mondo delle produzioni culturali museali con una citazione, che ben si coniuga con la ratio di questa rubrica, tratta dal sito del primo ospite della nostra nuova sezione: Franco Andreone. Laureato in Scienze Biologiche con PhD in Biologia Animale, ha acconsentito a ragionare assieme a noi sulle produzioni museali in concomitanza della conclusione proprio di un esempio di tale tipo di attività promossa dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e dedicata alla Regia Pirocorvetta Magenta, della cui circumnavigazione terrestre nel 2016 ricorreva il 150° anniversario. Il Museo torinese ha, infatti, organizzato per tale ricorrenza, a cavallo tra lo scorso ed il corrente anno, un ciclo di incontri, conferenze e workshop, per ricordare e celebrare una vicenda storica oggi ignorata dai più e ingiustamente trascurata anche dalle cronache ufficiali del tempo, nonostante gli esiti significativi, soprattutto sotto il profilo diplomatico, in seguito alla firma dei primi trattati di amicizia e commercio con Cina e Giappone.


Franco Andreone
conservatore
presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino

Franco Andreone
Franco Andreone, torinese, classe 1961, si è laureato in Scienze Biologiche presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università di Torino, nel 1985, e, presso l'Ateneo di Bologna, nel 1990, ha conseguito il PhD in Biologia Animale.
Dal 1991 è conservatore presso la Sezione di Zoologia e Responsabile per le pubblicazioni del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. Conduce attività di ricerca scientifica in campo erpetologico, principalmente in Madagascar.

continua su http://www.francoandreone.it/


Network Museum: Chi è Franco Andreone?
Franco Andreone:
Sono Conservatore della Sezione di Zoologia e responsabile per le pubblicazioni e le attività di divulgazione all'interno del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. Sono zoologo ed erpetologo di formazione e mi occupo anche di aspetti, che riguardano la conservazione principalmente di anfibi e rettili. Conduco da oltre 30 anni attività di ricerca e conservazione in Madagascar, di cui sono "Co-chair" dell'IUCN SSC Amphibian Specialist Group.
Network Museum: Cos'è un museo per Franco Andreone?
Franco Andreone: Per me un museo (nella fattispecie di storia naturale o naturalistico, come spesso viene anche denominato un tale tipo di istituzione) è sostanzialmente un “hub” dove si incontrano diversi tipi di attività e di produzione culturali. In primis è un luogo dove sono conservate collezioni scientifiche, che vengono usate per indagare, comprendere e risolvere grandi aspetti della biodiversità e della geodiversità del nostro pianeta. A latere, ma con uguale importanza, ci sono anche aspetti di ricerca scientifica, di produzione, diffusione e divulgazione della cultura e luogo ove la cittadinanza può trovare risposte a interrogativi sui grandi processi, che riguardano la natura (dall’evoluzione, al cambio climatico, alla geomorfologia). Le collezioni sono importantissime: senza di esse si può’ dire che un museo non sia un museo.
Network Museum: Cos'è il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino?
Franco Andreone: Il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino (MRSN) al momento attuale è un Settore della Regione Piemonte (Direzione Cultura, Turismo e Sport) ed è un museo naturalistico, che ha rilevato sostanzialmente la grande eredità dei musei torinesi, quali i musei dell'Università di Torino, come quello di zoologia e di anatomia comparata. Oggi il MRSN svolge un'attività che tradizionalmente si rivolge ad aspetti di conservazione delle collezioni, scientifiche. Oltre a ciò il MRSN conduce attività di esposizione, di mediazione e divulgazione scientifica, nonché di carattere editoriale. Pubblica una rivista scientifica (il Bollettino) e diverse monografie (visualizza la sezione su www.mrsntorino.it/).
Network Museum: Qual è la missione del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino?
Franco Andreone: Un museo di storia naturale come il MRSN deve, di fatto, svolgere attività, che consentano di scoprire la natura, di comprenderne le leggi e di diffondere i risultati di tale attività di ricerca e di studio, con il fine ultimo (missione del nuovo millennio) di fornire strumenti per giungere alla conservazione della Terra. Un grande appassionato di musei naturalistici, Edward O. Wilson (forse il più’ grande naturalista vivente), ha delineato molto bene tale progetto di classificazione e di conservazione (visualizza l'argomento su www.repubblica.it/).
Network Museum: Cos'è "Viaggi intorno alla Magenta"?
Franco Andreone: "Viaggi intorno alla Magenta" è un'iniziativa di divulgazione scientifica, che celebra il 150° anniversario del viaggio attorno al mondo della Pirocorvetta Magenta (visualizza la sezione su www.mrsntorino.it). Si è trattato di una delle prime spedizioni naturalistiche attorno al mondo da parte dell'Italia neocostituita caratterizzata da una forte componente naturalistica. Su questa unità navale erano imbarcati due naturalisti, Filippo De Filippi ed Enrico H. Giglioli. Ispirati da Darwin e dal viaggio del Beagle, hanno raccolto materiali e redatto molte osservazioni durante il loro giro del mondo. Con i “Viaggi” abbiamo voluto celebrare questa ricorrenza, ricordando che uno degli elementi fondanti di un museo di storia naturale riguarda proprio l'andare in giro per il globo a studiare, a raccogliere ed a comprendere i fenomeni naturali. "Viaggi intorno alla Magenta" si conclude il 9 febbraio 2017 con il Darwin Day dedicato proprio a Filippo de Filippi, scienziato che lo stesso giorno del 1867 perse la propria vita a Hong Kong (visualizza l'argomento su www.unito.it).
Network Museum: Cosa vi aspettate da questa vostra iniziativa?
Franco Andreone: Ci aspettiamo che il pubblico torinese apprezzi quanto è stato realizzato e si sta compiendo per la diffusione della cultura scientifica e naturalistica. Soprattutto speriamo che si appassioni alla sorte dei musei naturalistici in Italia, oggi alquanto in crisi per mancanza di coordinamento e di fondi. Parlando di grandi avventure del passato, ma anche di grandi esploratori del presente, mi piace immaginare che i nostri concittadini possano comprendere quale sia, appunto, la missione fondamentale di un museo naturalistico.
Network Museum: Vi sentite un'impresa culturale?
Franco Andreone: Sicuramente. Dobbiamo essere un'impresa culturale, perché se un museo (di qualsiasi tipo) si limita semplicemente ad esporre materiale o a conservarlo non può essere, di fatto, un luogo di produzione. Personalmente mi piacerebbe che i musei naturalistici italiani sviluppassero insieme una grande visione che porti a dare uno sbocco di lavoro e di passione al gran numero di giovani naturalisti. Penso ad esempio a un impegno per mettere insieme una task force di giovani impegnati nel Servizio Civile Nazionale, sotto l’egida del MIBACT (visualizza l'argomento su www.beniculturali.it).
Network Museum: Come entità museale vi sentite investiti di una responsabilità sociale?
Franco Andreone: Un museo, in generale, ma anche e soprattutto i musei di storia naturale sono dei luoghi sia fisici che ideali, dove la gente si può incontrare ed entrare in contatto con i grandi fenomeni e le grandi avventure della scienza e dei suoi protagonisti. Ovviamente tutto ciò contribuisce ad originare una fortissima componente sociale alla base di ogni museo naturalistico.
Network Museum: Cultura, economia, impresa, mercato e società: come descriverebbe le relazioni tra queste espressioni e qual è il ruolo di un museo in tale contesto?
Franco Andreone: È una domanda abbastanza difficile cui rispondere, però per me sono ovviamente tutti argomenti, che si interfacciano tra di loro. La cultura e la produttività sono fondamentali per un museo in generale, ma ancor più per un museo naturalistico, che deve essere sostanzialmente anche, se non soprattutto, un'istituzione di ricerca scientifica (un Forschungsinstitut si direbbe in tedesco), per cui l'interconnessione tra gli aspetti elencati nella domanda è fondamentale. Oggi come oggi mi piacerebbe che dai musei di storia naturale nascessero delle “spin-off”, cioè delle iniziative imprenditoriali che mettano la scoperta della geo e della biodiversità al centro delle proprie attività.
Network Museum: Qual è il vostro rapporto con le altre attività museali e con il sistema culturale - museale cittadino, nazionale ed internazionale?
Franco Andreone: I musei naturalistici in Italia sono attualmente in una condizione particolarmente critica in quanto specchio della realtà italiana. Sono tante entità sostanzialmente frammentate e spesso scollegate tra di loro, senza un coordinamento unitario, che riesca a collegare le varie iniziative e le varie attività. In Italia manca di fatto un museo nazionale di storia naturale e ciò ha comportato una parcellizzazione dei musei in piccole entità gestite da enti locali (comuni, regioni), università (centri di ateneo) o da fondazioni private. Sono quindi tutti espressioni di missioni e di vocazioni sostanzialmente variegate o comunque spesso non coerenti tra di loro (visualizza l'argomento su http://zookeys.pensoft.net). La connessione con altri musei a livello nazionale esiste, però normalmente è dovuta a rapporti originati da collaborazioni, iniziative o attività frutto di singoli operatori museali (conservatori) e non concertate istituzionalmente a livello nazionale se non in rari casi, come, per esempio, il progetto "Estinzioni", espressione di una piacevole partnership tra il MRSN di Torino, il MUSE – Museo delle Scienze di Trento, il Museo di Zoologia dell’Università Padova, la FEM2 di Milano, con i quali una collaborazione esiste ed è stata finalizzata ad una produzione culturale comune (visualizza la sezione su http://www.muse.it/). A livello di musei cittadini torinesi e della regione vi sono molte collaborazioni, che si orientano principalmente alla didattica, alla divulgazione ed ad iniziative di tipo culturale. Tutte queste sinergie devono, come già detto, aumentare, al fine di cambiare la scala di attività. Personalmente mi piacerebbe vedere e partecipare a grandi progetti di "citizen science", in cui la popolazione torinese venisse coinvolta attivamente: in questo modo aumenterebbe la consapevolezza e ci sarebbe un maggior attaccamento alle tematiche dei musei naturalistici.
Network Museum: Quale ricaduta a beneficio del territorio il vostro museo ha registrato in questi anni di attività?
Franco Andreone: Ricadute ce ne sono state tante, nel senso che è stato un avamposto per la cultura naturalistica, materia che in Italia non è particolarmente privilegiata. Avere un luogo (virtuale, fisico) dove potersi incontrare, poter parlare dei grandi fenomeni, che danno vita alla natura, è fondamentale. Ci sono state moltissime esposizioni, ci sono state raccolte di materiali scientifici, messi a disposizione di cittadini e ricercatori nazionali ed internazionali.
Network Museum: È importante per un museo esprimere produzioni culturali? Perché?
Franco Andreone: Non solo è importante, ma è fondamentale. Un museo, che non produca qualcosa, ovvero che non sia un'istituzione attiva, di fatto è un museo di se stesso, che racconta solo quanto è avvenuto nel passato e non è più produttore di cultura. Personalmente ritengo che i musei, così come le persone, che ci lavorano, debbano essere animati da una passione, che debba avere la scienza e la cultura come prime finalità. I musei per il loro intrinseco ruolo, decisamente di interconnessione, sono fondamentali, perché non sono scuole, non sono università, non sono arene di divulgazione, ma al contempo sono tutte queste cose in un'unica espressione di livello superiore.
Network Museum: Il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino è aperto?
Franco Andreone: Attualmente, ovvero al febbraio 2017, il MRSN, sito a Torino al numero civico 36 di via G. Giolitti, risulta, purtroppo, essere ancora chiuso. Dall'agosto del 2013 è stato interdetto l'ingresso a pubblico ed addetti ai lavori, a causa dell'esplosione di una bombola antincendio, che ha procurato danni a livello strutturale. L’edificio è oggi in fase di ristrutturazione e di aggiornamento per quanto riguarda le normative vigenti di sicurezza e non c’è una previsione precisa di quando il museo potrà essere riaperto. Probabilmente alla fine del 2017 il personale curatoriale potrà ritornare nei propri uffici all’interno dell’Ospedale S. Giovanni vecchio (dove ha sede il MRSN). Per quanto concerne l'attività di studio e catalogazione delle collezioni ed espositiva si dovrà verosimilmente attendere il 2018.
Network Museum: Come avete potuto realizzare "Viaggi intorno alla Magenta" malgrado la chiusura del museo?
Franco Andreone: Personalmente ritengo che, nonostante la chiusura temporanea della struttura, non ci dovesse essere una “chiusura” mentale e professionale, anzi. Non potere più occuparsi di determinati settori del museo, con nostro grande dispiacere, ha consentito di sviluppare tematiche, che meritavano di essere riportate in auge, soprattutto per fare capire che il museo c'era ed esiste ancora. Il personale che vi lavorava è lo stesso di sempre. Non ha mai perso il desiderio e l'entusiasmo di presentare argomenti e tematiche di grande rilevanza. Parlare di esplorazione del passato da parte della Pirocorvetta Magenta è trattare anche di quello che si sta facendo oggi ed è stata un'occasione importante. Con l’iniziativa "Viaggi intorno alla Magenta" abbiamo voluto fare capire che il museo è solo fisicamente chiuso, ma che tutti noi stiamo lavorando e siamo in attesa di poterlo riattivare quanto prima. Oltre a ciò è stata un’ottima occasione per incontrare persone e proporre ulteriori iniziative. In questi anni, infatti, le conferenze e gli incontri promossi dal MRSN sono stati davvero molti, dalle Giornate del Madagascar alla Lectio magistralis del Prof. Ferdinando Boero (visualizza la sezione su //www.mrsntorino.it/) nonché la presentazione del volume “Verde Stupore” da parte di Stefano Faravelli (visualizza l'argomento su http://www.edt.it/), queste ultime due nei locali della prestigiosa Accademia delle Scienze.
Network Museum: Cosa può offrire la museologia scientifica, e più in generale la cultura, in termini di occupazione giovanile e di sviluppo socio-economico?
Franco Andreone: Può offrire una quantità enorme di opportunità lavorative o dovrebbe, per lo meno, essere così. La mia idea di museo naturalistico nel 2017 è quella di un luogo ideale (e reale) dove siano conservate e valorizzate collezioni riferibili al passato ed al presente. Oggi le grandi problematiche a livello mondiale sono proprio quelle che riguardano l'alterazione del nostro pianeta: il riscaldamento globale, l'inquinamento, la perdita di biodiversità, la sovrappopolazione. In un museo di storia naturale questo può essere studiato nel dettaglio, utilizzando, per comprendere, le collezioni. È chiaramente quello che le nuove generazioni dovranno fare, ovvero utilizzare materiali del passato per comprendere il presente e proiettarsi nel futuro. La possibilità di lavoro esiste concretamente e consiste nel fatto che un museo deve saper cambiare anche "pelle": non deve essere solo più un luogo di esposizione inteso come sito polveroso e comunque di ricordo, ma deve diventare a tutti gli effetti, cosa che in Italia ancora non è realtà, una istituzione scientifica, ovvero un ente deputato alla ricerca, in grado di utilizzare il proprio patrimonio, per condurre ricerca pura, applicata ed attività divulgative.

 

MRSN - Photo Galley - cliccare sul presente collegamento o sulle immagini sottostanti per accedere alla galleria

 

Fonti, approfondimenti e collegamenti inerenti il tema
- L'editoriale di Network Museum in apertura della sezione "Produzioni culturali museali": "Produzioni culturali museali".
- Sito del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino: http://www.mrsntorino.it/cms/

- Ulteriori informazioni circa la produzione "Viaggi intorno alla Magenta": http://www.mrsntorino.it/cms/il-museo/collezioni/item/341-viaggi-intorno-alla-magenta
- Sito ufficiale di Franco Andreone: http://www.francoandreone.it/
- Collegamento al progetto "Estinzioni": http://www.muse.it/it/Esplora/mostre-temporanee/Archivio/Pagine/Estinzioni.aspx

 

Esprimete il vostro parere e condividete questi contenuti


Coordinate di questa pagina.
Titolo: "A proposito dei viaggi intorno alla Magenta" - Codice: I130607.0827.DDC.AP.man/INET1702151200MANa2- Autore: Network Museum - Ultimo aggiornamento: 15/02/2017
00
NETWORK MUSEUM
Questo sito è di proprietà della società INFOGESTIONE di Gian Stefano Mandrino & C. s.a.s.
sede legale: via Bardonecchia, 93 - 10139 - Torino - Italia - tel.: 0039 - 011 - 3835724
Partita IVA/Codice Fiscale: 07241240014 - REA: 876784

http://www.infogestione.com
- infogestione@infogestione.com
Proprietà intellettuale della società INFOGESTIONE s.a.s.: tutti i diritti sono riservati.


RESPONSABILITÀ - TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI "PRIVACY" - NOTE LEGALI